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L’interazione spazio-persona
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Tutti noi quando entriamo in uno “spazio” riceviamo delle sensazioni che ci fanno codificare quell’ambiente come accogliente o respingente. Dalla nostra formazione di home stager sappiamo che bastano dai 3 ai 9 secondi per decidere l’acquisto di una casa. Ma perché accade questo?

Noi lo motiviamo dicendo che l’allestimento è ben fatto ed armonico, che abbiamo individuato il giusto target di potenziali clienti e che il prezzo è equo. Ma allora perché 9 persone visitano la casa e dicono no/forse/può essere, mentre la 10° dice subito di sì? Ci hanno spiegato che l’acquisto è emozionale, di pancia… VERO!

Perché è vero? Perché subentra una interazione psicofisica con il luogo, con l’ambiente. Pensate di concepire la casa come un organismo che entra in risonanza con noi. Si verifica una interpolazione tra i segnali ambientali, i fattori geobiologici e le memorie energetiche di quel luogo. Immaginate che ci sia qualcuno che vi chiami e vi dica: “ok sei arrivato! Fermati qui perché è qui che devi stare ora”.

La struttura della casa definisce la dinamica con cui riceviamo le informazioni “sottili” dall’ambiente circostante. La decodifica di tali informazioni ci porta a sentire quel luogo come adatto a noi: la casa si sceglie perché sentiamo che ci rassomiglia.

 

Le forme, le luci, i colori, i materiali: la casa è un prolungamento di noi stessi e come tale deve riconoscerci, deve rasserenarci e ci deve trasmettere energia

 

Diventa lo spazio depositario di tutte le nostre emozioni e del nostro vissuto, quel luogo che deve darci senso di protezione e rassicurazione per ricaricarci. La cura e la comprensione di sé passano attraverso l’analisi dello spazio abitativo: essere/stare/porsi in ascolto è il prolungamento del sistema mente-corpo espanso in uno spazio circoscritto.

 

C’è un rapporto sottile, impercettibile alla ragione, che si instaura tra gli ambienti di vita e la qualità del benessere psico-fisico-sensoriale

 

Prendendoti cura del tuo spazio ti prenderai cura di te stesso. Perché accade questo? Perché tutto ciò che sentiamo dentro di noi si proietta nella realtà intorno a noi, e tutto ciò che succede intorno influenza i nostri pensieri e le nostre emozioni. Sappiate che non esiste una casa perfetta perché noi siamo imperfetti! È possibile viceversa realizzare un ambiente equilibrato ed armonioso che ci invia stimoli per stare bene principalmente con noi stessi e di conseguenza con gli altri.

La tua casa ti accoglie ogni giorno così come sei, è la tua seconda pelle.

L’armonia di casa è una rinascita

 

MONICA FRASCHETTI

 

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